Invecchiamento dei pneumatici

Quando si acquista un pneumatico si presta oramai grande attenzione al DOT, ma invecchia in maniera differente in base all’utilizzo e alle attenzioni differenti a cui viene sottoposto.

Invecchiamento per ossidazione

Ad analizzare l’invecchiamento dei pneumatici hanno pensato molte autorità, come l’americana NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), la tedesca ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club), e la svizzera TCS (Touring Club Svizzero), che hanno evidenziato come l’invecchiamento dei pneumatici avvenga dall’interno verso l’esterno, non per usura, ma per ossidazione; l’interno delle gomme è infatti posto a contatto diretto con l’ossigeno in pressione, che porta la gomma ad indurirsi e, successivamente, a lesionarsi.

Tre fattori principali determinano la velocità con cui può avvenire l’invecchiamento dei pneumatici:

La mescola dei pneumatici, da questa dipende la quantità d’aria che riesce ad attraversala in un determinato arco temporale, a seconda dei materiali utilizzati varia la velocità e il tempo durante cui la struttura interna del pneumatici resta in contatto con l’ossigeno.
La concentrazione dell’ossigeno. L’ossidazione è maggiore quanto maggiore è la concentrazione di ossigeno all’interno dei pneumatici. Quindi la gomma che viene utilizzata e riempita con aria compressa invecchierà molto più velocemente di una gomma che viene gonfiata con azoto o un pneumatico che viene semplicemente conservato in un adeguato deposito.
Il calore. L’ossidazione dei pneumatici avviene più velocemente quando sottoposti a sbalzi di calore. Le temperature elevate aumentano la permeabilità della gomma e l’ossigeno riesce ad attraversarla più facilmente. L’attrito con l’asfalto durante l’utilizzo sviluppa calore,
La perdita di oli volatili
I produttori di pneumatici aggiungo alla mescola di gomma componenti naturali e chimici, come gli oli volatili, con il preciso scopo di prolungarne la durata e ridurne l’invecchiamento.

Uno dei meccanismi principali causa dell’invecchiamento dei pneumatici, che si verifica nei pneumatici non utilizzati, è la perdita del gas: quando le gomme invecchiano, infatti, perdono gli oli volatili che, nella loro parte gassosa, riescono ad attraversare lo strato esterno della gomma. Questo evento si verifica in maniera molto più grave quando i pneumatici non vengono utilizzati, perché durante l’utilizzo il movimento continuo delle ruote permette una continua ed omogenea distribuzione degli oli all’interno delle stesse, così da abbassarne la perdita, che avviene per osmosi.

La perdita degli oli causa l’irrigidimento della gomma e la sua possibile rottura per perdita di elasticità; segnali tipici di questo fenomeno sono screpolature e distacco di piccoli pezzi di gomma dal pneumatico. Ciò non ne compromette direttamente la sicurezza, ma ne peggiora le prestazioni più o meno in tutte le condizioni.

Le diverse mescole
Come si deduce facilmente da quanto esposto, l’invecchiamento di un pneumatico dipende molto dalle sue caratteristiche intrinseche e dall’utilizzo che ne facciamo.

Purtroppo sui pneumatici non è presente una chiara indicazione della tipologia di mescola utilizzata, i componenti impiegati, soprattutto gli oli utilizzati all’interno delle mescole, ne determinano le qualità, inclusa la capacità di mantenersi elastici più allungo, resistendo ad ossidazione e perdita di gas.

L’esposizione alla luce diretta del sole è un altro fattore che incide sull’invecchiamento, una vettura parcheggiata senza ripari dal sole in generale ha un più rapido degrado di tutte le sue componenti compresi i pneumatici o addirittura pneumatici mal riposti sottoposti ad intemperie sole e sostanze chimiche varie quindi occorre trovare un buon riparo per i pneumatici non utilizzati durante il cambio stagionale.